giovedì 23 luglio 2020

Recuperare gli account FTP di Filezilla senza export su OSX.

Se dovesse capitarvi di dover ripristinare gli account ftp di Filezilla presenti su un disco di backup sotto OSX (ma anche una chiavetta usb, share di rete etc.), e di non disporre dell'export in xml del Gestore Siti, di seguito trovate un semplice trucco.



Copiare i file presenti nella directory nascosta ~/.filezilla o ~/.config/filezilla (il percorso può cambiare a seconda della versione di OSX che avete), presente sotto il vostro profilo utente, della nuova installazione.

Incollarli nello stesso path della vostra nuova installazione di Filezilla/OSX. Se non è presente la directory, createvela da soli.

giovedì 7 maggio 2020

Wordpress: Resettare la password di admin (non avendo accesso alla mail)

Può capitare, come nel mio caso, che avete installato localmente Wordpress e che per il "solito motivo" non vi ricordate più la password di admin ed ovviamente non avete configurato un server di posta locale per l'invio della mail per il recupero.

Il metodo consiste nel cambiare la password direttamente nel DB di Wordpress attraverso il tool PhpMyadmin, la cui installazione tratteremo in un altro post. Per ora diamo per scontato che già l'abbiate installato.
Una volta effettuato l'accesso, selezionate il DB di Wordpress dal menu a sinistra (di default wp_wordpress) è posizionatevi sulla tabella wp_users. Visualizzate il contenuto cliccando su "Mostra" ed andiamo a modificare l'utente admin cliccando sulla matitina.


A questo punto possiamo andare a modificare il valore della riga "user_pass" con la password nuova che vogliamo impostare ed assicuriamoci di aver selezionato dal menu a tendina "Funzioni" la voce "MD5". Una volta impostata la nuova pass non ci resta altro che cliccare su esegui et voilà il gioco è fatto.

giovedì 23 aprile 2020

Wordpress: come correggere l'errore “link you followed has expired” velocemente.

Ciao, se per caso dovreste imbattervi nell'errore “link you followed has expired” non spaventatevi perchè è abbastanza comune, soprattutto se state cercando di caricare temi o plugins superiori al limite predefinito nel file PHP.ini per cui basta modificare quest'ultimo incrementando i valori per questi limiti di upload.


Ovviamente ci sono varie soluzioni, quella che descriverò in questo post è la più veloce a mio avviso e si adatta a tutti gli ambienti . L'unico "contro" è che dovete poter accedere al file di configurazione PHP.ini o tramite una shell o tramite il pannello di controllo messo a disposizione dal vostro hosting.
Il file da modificare PHP.ini si trova generalmente nella cartella /etc/php/, se non lo trovate e avete accesso alla CLI usate il comando:


locate php.ini
oppure


php -i | grep "Loaded Configuration File"
Una volta trovato il path del nostro file, modificatelo con il vostro editor preferito (vi o nano) utilizzando questi parametri :

upload_max_filesize = 64M
post_max_size = 64M
max_execution_time = 300

Ovviamente potete anche impostarli a dei valori superiori ma meglio non rischiare, questo genere di impostazioni impatta un po su tutta la sicurezza del sistema. Tutto qui, semplice no? Salvate il file, riavviate Apache e riprovate a caricare il vostro tema.
Ciao!


sabato 18 aprile 2020

Come configurare Apache per utilizzare pagine di errore personalizzate.

Apache è il server web più utilizzato al mondo per tutta una serie di motivi tra cui spicca sicuramente anche la flessibilità. Può capitare che se siete sviluppatori, web designer, curiosi o altro abbiate l'esigenza di personalizzare ogni aspetto delle pagine del vistro sito web, comprese le pagine di errore.


Per associare ad ogni tipo di errore del nostro web server Apache una pagina personalizzata, possiamo utilizzare la direttiva "ErrorDocument" all'interno del file di configurazione dell'host, nel mio caso /etc/apache2/sites-enabled/default-ssl.conf perché utilizzo solo https, altrimenti avrei editato il file 000-default.conf, nel seguente modo:

<VirtualHost _default_:443>

    ServerAdmin webmaster@localhost
    DocumentRoot /var/www/html

    ErrorLog ${APACHE_LOG_DIR}/error.log
    CustomLog ${APACHE_LOG_DIR}/access.log combined

    ErrorDocument 404 /custom_404.html
    ErrorDocument 500 /custom_50x.html
    ErrorDocument 502 /custom_50x.html
    ErrorDocument 503 /custom_50x.html
    ErrorDocument 504 /custom_50x.html

</VirtualHost>

Come potete vedere la struttura è la seguente: Direttiva (ErrorDocument), Tipo di errore (404 etc..), Path alla pagina custom (/custom_404.html etc..), questo comporta che ogni qualvolta si verificherà uno specifico errore, verranno restituite la vostre paginae personalizzate che in questo caso si trovano nella root del server web. Ovviamente sono file .html per cui potete dare ampio spazio alla vostra fantasia, ma fate sempre attenzione alla sicurezza soprattutto se avete in mente di utilizzare script e robe varie.

Testiamo la nuova configurazione con il comando:

sudo apache2ctl configtest

e non ci dimentichiamo di riavviare Apache con il comando:

sudo systemctl restart apache2.

Non ci resta che testare il tutto simulando pagine inesistenti attraverso il browser con un url tipo questa:

http://localhost/jshgjkhdg

Chest'è! (That's all)


venerdì 10 aprile 2020

Microsoft Teams per Mac: pulizia cache

Microsoft Teams per Mac: pulizia cache


Di seguito i passaggi da effettuare su macOS High Sierra 10.13.6, per pulire la cache di Microsoft Team e renderlo di nuovo veloce:

1. Uscite da Teams

2. Cancellare tutti i files presenti nelle seguenti directory:

“~/Library/Application Support/Microsoft/Teams/Application Cache/Cache”
“~/Library/Application Support/Microsoft/Teams/blob_storage”
“~/Library/Application Support/Microsoft/Teams/Cache”
“~/Library/Application Support/Microsoft/Teams/databases”
“~/Library/Application Support/Microsoft/Teams/GPUCache”
“~/Library/Application Support/Microsoft/Teams/IndexedDB”
“~/Library/Application Support/Microsoft/Teams/Local Storage”
“~/Library/Application Support/Microsoft/Teams/tmp”

3. Riavviare Microsoft Teams.

domenica 15 dicembre 2019

Montare un disco NTFS su Linux CentOS (ed altri basati su RHEL)

In questo tutorial vedremo come montare un disco NTFS in lettura/scrittura su CentOS e altri sistemi Linux basati su RedHat. Per fare questo utilizzeremo i driver NTFS-3g disponibili nei repository EPEL.


Il repository EPEL (Extra Packages for Enterprise Linux) è gestito dal gruppo EPEL che sarebbe un gruppo di interesse all'interno del Fedora project che si occupa di mantenere e gestire software aggiuntivo non incluso nei repository core.

Quindi per prima cosa installiamo e attiviamo EPEL sul nostro sistema Linux.

Per abilitare il repository eseguiamo il seguente comando:

yum install epel-release

Per installare i driver ntfs-3g eseguiamo il seguente comando:

yum install ntfs-3g

Creiamo la directory dove verrà montato il drive:

mkdir /mnt/win

Montiamo con il seguente comando:

mount -t ntfs-3g /dev/sdb1 /mnt/win

Ricordatevi di sostituire sdb1 con il nome del vostro device. Il mount point appena creato sarà disponibile fino al riavvio o fino a quando non viene "smontato" con il comando:

umount /mnt/win

Per montare automaticamente il drive in modo permanente, anche al successivo boot, aggiungete la seguente linea nel file /etc/fstab file (ricordandovi sempre di sostituire sdb1 con il vostro nome device):

/dev/sdb1 /mnt/win ntfs-3g defaults 0 0